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I due cartellini rossi di Araújo in Champions League causano il collasso della squadra
Il capitano del Barcellona, Ronald Araújo, 26 anni, potrebbe rimanere fuori per un lungo periodo a causa di gravi problemi di salute mentale. Il 26 novembre, il giocatore con la maglie da calcio numero 4 ha ricevuto un cartellino rosso in una partita di Champions League, che ha portato alla sconfitta della sua squadra. Dopo la partita, Araújo ha dovuto affrontare numerose critiche, con i tifosi che lo hanno definito "il cattivo della squadra".
Questa è la seconda volta che il cartellino rosso di Araújo fa deragliare il Barcellona in Champions League. Nell'aprile dello scorso anno, durante il ritorno dei quarti di finale contro il Paris Saint-Germain, è stato espulso quando il Barcellona era in vantaggio per 4-2, dopodiché la squadra ha subito una drammatica sconfitta in rimonta.
Si dice che Araújo abbia richiesto un congedo temporaneo dal Barcellona e il club ha approvato la sua sospensione a tempo indeterminato dall'indossare la maglie FC Barcelona. Il difensore ha dichiarato di aver bisogno di sottoporsi a un trattamento psicologico e si è sentito in dovere di essere onesto con la squadra. Il Barcellona, da parte sua, ha sottolineato che la priorità del giocatore ora è quella di ripristinare il suo benessere mentale.
La giovane squadra di Alonso è completamente fuori controllo
Una partita chiave del quindicesimo turno della Liga si è giocata allo stadio Bernabéu, con i giocatori del Real Madrid che indossavano le maglie da calcio della squadra ospite del Celta Vigo. Quella che avrebbe dovuto essere una partita a senso unico si è trasformata in una sorprendente sconfitta per 0-2!
L'allenatore Xabier Alonso ha una grande responsabilità per la sconfitta del Real Madrid. Ha schierato Güler, indossando nuovamente la maglie Real Madrid numero 15. Sebbene Güler sia eccezionalmente talentuoso, non si integra con la squadra, sia che giochi come centrocampista difensivo, centrocampista offensivo o ala. Le sue capacità individuali non sono ancora state sufficienti per assumersi la responsabilità di essere il regista offensivo.
Il Real Madrid è ora a quattro punti dal Barcellona. Sebbene la stagione non sia nemmeno a metà, il Real Madrid ha mostrato troppi problemi, rendendo le sue aspirazioni al titolo sempre più difficili. Il tempo stringe per il Real Madrid e la partita infrasettimanale di Champions League contro il Manchester City si prospetta desolante.
Il Real Madrid diventa la maglia da calcio più venduta al mondo
Secondo le statistiche, il Real Madrid ha battuto diversi record nel 2025, diventando il produttore di maglie da calcio più venduto al mondo. Bayern Monaco, Inter Miami, Boca Juniors, Manchester United, Flamengo, Chelsea e Al-Hilal si classificano rispettivamente dal quarto al decimo posto.
Il totale delle vendite di maglie Real Madrid ha raggiunto 3,133 milioni di unità negli ultimi 12 mesi. Questo risultato rende il Real Madrid il primo club calcistico della storia a superare la soglia dei 3 milioni di maglie vendute. Il Barcellona si è classificato al secondo posto con 2,94 milioni di unità vendute e il Paris Saint-Germain al terzo con 2,546 milioni di unità vendute.
Nella classifica delle vendite di maglie dei singoli giocatori, Yamal è in testa alla lista con 1,32 milioni di unità vendute, seguito da vicino da Messi con 1,28 milioni di unità vendute e Lewandowski al terzo posto con 1,11 milioni di unità vendute. Il Real Madrid è l'unico club nella top ten ad avere tre giocatori nella lista.
Si rammarica di non aver potuto esaudire il desiderio della madre
In una recente intervista con talkSPORT, Petit ha espresso il suo rammarico per aver donato le sue maglie da calcio della finale dei Mondiali del 1998, affermando di non averne tenuta nemmeno una per sua madre.
Pettit ha dichiarato di sapere che molti giocatori hanno una stanza dedicata a casa per esporre l'intera collezione della loro carriera, ma lui ha donato tutto in beneficenza. Ha conservato solo la coppa del Mondo, la coppa del Campionato Europeo e alcune medaglie. Peggio ancora, Petitt non ha potuto nemmeno esaudire la richiesta della madre di conservare una maglia della vittoria del campionato come ricordo, e ora prova un profondo rammarico.
Pettit ha rivelato che gli erano state assegnate tre maglietta nazionale francia per la finale dei Mondiali del 1998, una per ogni tempo e una di riserva. Le ha donate tutte, compresa quella che indossava quando ha segnato il gol.